Salta al contenuto principale
Ritratto del mercante d’arte Antonio Sanquirico

Antichi maestri e moderni amatori. Mercato e collezionismo di dipinti nella Venezia austriaca (1815-1866)

Presentazione del volume

Antichi maestri e moderni amatori
Mercato e collezionismo di dipinti nella Venezia austriaca (1815-1866)

Di Valeria Paruzzo

Artemide 2025

Giovedì 7 maggio 2026, ore 18.00

 

Saluti istituzionali
CHIARA SQUARCINA
Direttrice Scientifica Fondazione Musei Civici di Venezia

Intervengono
LINDA BOREAN
Professoressa ordinaria di Storia dell’arte moderna, Università di Udine

VALERIA PARUZZO
Autrice del volume, ricercatrice in Storia dell’arte, Università degli Studi di Padova; docente di Museografia, Università di Trento

 

Attingendo a una vasta mole di materiale archivistico, il volume riporta alla luce luoghi e protagonisti del mercato artistico e del collezionismo durante il dominio dell’Impero austriaco a Venezia, quasi ininterrotto dal 1815 al 1866, restituendo chiarezza e sfumature a un periodo tanto cruciale per il patrimonio della città, quanto spesso trascurato e stereotipato: e che vede, accanto alla fioritura in città delle prime attività antiquariali di respiro internazionale, la dispersione, e non di rado l’esportazione oltre i confini delle province venete, di innumerevoli e preziose opere d’arte, soprattutto dipinti, provenienti da antiche collezioni familiari e dal patrimonio ecclesiastico secolarizzato e dalle soppressioni di enti e istituti religiosi imposte a partire già dalla capitolazione della Serenissima, nel 1797.

Le più importanti figure di antiquari sono studiate nel dettaglio e restituite alla storia come professionisti esperti, perfettamente integrati nelle cerchie di eruditi e accademici. Sono loro il trait d’union tra questa antica eredità artistica, materiale e ideale, e una nuova, ampia platea di moderni amatori: viaggiatori stranieri, agenti e direttori dei neonati musei europei, funzionari ed ecclesiastici asburgici residenti in città, esponenti della borghesia in ascesa come commercianti, medici, avvocati e ingegneri. Nella loro attività collezionistica, ragioni di status sociopolitico, patriottismi nostalgici, desiderio di salvaguardia e una diversa concezione del raccogliere arte – come affaire individuale e non più dinastico – si intrecciano sullo sfondo dei grandi eventi della Storia.

 

Ingresso su invito fino ad esaurimento posti disponibili
Per informazioni biblioteca.correr@fmcvenezia.it

 

Immagine: Napoleone Mellini, Ritratto del mercante d’arte Antonio Sanquirico (dettaglio), 1841, collezione privata